Cittadinanza per il reddito: raccolta firme a Fiumicino


Il Reddito Minimo Garantito in Europa

La proposta di legge “Reddito di Cittadinanza” (RdC) è basata sul principio che lo Stato garantisca la sussistenza di ogni cittadino assicurandosi che tutti percepiscano un reddito minimo di €600 netti mensili. Non essere più obbligati a svolgere lavori con paghe da fame, o essere soggetti alla minaccia di licenziamento, potrebbe verosimilmente rappresentare una svolta anche per quegli ambienti sottoposti al lavoro irregolare e controllati dalla criminalità. […]

Salvo ha perso il lavoro al cantiere. In tempo di crisi perdere una commessa vuol dire mettere a rischio le paghe di 10 operai specializzati. Come farà Salvo, 35 anni sposato con due figli?

La situazione occupazionale in Italia oggi, se da un lato riduce le famiglie alla miseria, dall’altro non offre prospettive di ricchezza.

Le “mance” del Governo – e ricordiamo che il TFR se messo in busta paga sarà tassato non più all’11% ma secondo reddito – potranno funzionare da incentivi alla crescita e al sostegno delle famiglie? Secondo noi le famiglie incasseranno e risparmieranno piuttosto che investire in consumi, a causa della precarietà salariale, la mancanza di un obiettivo economico-industriale a lungo termine per il Paese, e la mancanza di fiducia nel domani.

La proposta di legge “Reddito di Cittadinanza” (RdC) è basata sul principio che lo Stato garantisca la sussistenza di ogni cittadino assicurandosi che tutti recepiscano un reddito minimo di €600 netti mensili.

Non essere più obbligati a svolgere lavori con paghe da fame, o essere soggetti alla minaccia di licenziamento, potrebbe verosimilmente rappresentare una svolta anche per quegli ambienti sottoposti al lavoro irregolare e controllati dalla criminalità. Il DL proposto dal M5S prevede che non solo si mettano in relazione i redditi reali e presunti di chi fa richiesta di RdC in maniera da evitare accumuli, ma si incentivino i lavoratori irregolari a uscire allo scoperto. Tutto ciò grazie a una “Struttura informativa centralizzata” (art.6), secondo quanto già previsto dal decreto legislativo del 7 marzo 2005 n. 82.

Per ottenere il RdC, i disoccupati dovranno impegnarsi nella ricerca di un lavoro compatibile con le proprie conoscenze professionali, o nel caso acquisirne di nuove tramite corsi di riqualificazione e formazione, a non rifiutare il lavoro offerto per più di 3 volte e a non farsi licenziare per più di 2 volte all’anno. Queste attività verranno facilitate e monitorate dai centri per l’impiego che in tal modo adempiranno finalmente alla loro funzione.

Sì, ma le coperture finanziarie? Ebbene, il DL provvede con l’articolo 20 a trovare i 19 miliardi necessari mediante numerose misure. Tra queste spiccano l’aumento delle tassazioni su giochi d’azzardo e su grandi redditi, il taglio ai finanziamenti pubblici ai partiti, i risparmi sulla Difesa, i contributi di solidarietà prelevati da pensioni d’oro.

“Oltre ad essere una misura sociale, il reddito di cittadinanza favorirebbe la ripresa economica” dice Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia. Il perché lo si può intuire per quanto detto finora ma soprattutto perché chi non percepisce alcun reddito oggi avrebbe domani un minimo da rimettere in circolazione per i consumi primari, facendo ripartire il mercato interno. Cadrebbe così anche il ristretto orizzonte cui la politica delle soluzioni tampone ci ha abituato. Vogliamo un Paese che meriti la fiducia guadagnata nei primi decenni del dopoguerra: un Paese dalle grandissime potenzialità, ora menomato da una cultura principalmente legata alle esigenze clientelari.

Il RdC vuole garantire dignità a ogni cittadino svincolandolo dal terrore della precarietà e dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza.

Per appoggiare in Parlamento la proposta di legge del M5S sul RdC, il meetup “Amici di Beppe Grillo Fiumicino” sta facendo una raccolta firme. Per sapere quando, dove e come poter firmare, visitate la nostra pagina FB e il nostro MeetUp. Puoi raccogliere firme anche tu (usando la 2a pagina del modulo) e consegnarcele presso uno dei punti di raccolta indicati nei link precedenti. Clicca qui per scaricare la petizione.


Reddito di Cittadinanza in pillole

Cosa? misure volte al sostegno al reddito per tutti i soggetti residenti sul territorio nazionale che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà

Perché? contrastare la povertà, la precarietà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale; promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro e alla sua libera scelta, all’istruzione, all’informazione, alla cultura

Chi? tutti i soggetti adulti, residenti sul territorio nazionale, con un reddito netto annuo inferiore a €7,200 e in possesso di cittadinanza italiana o aventi cittadinanza estera e che siano residenti da almeno 2 anni in territorio italiano e che abbiano lavorato in Italia nell’ultimo biennio

Costo? €19.000.000.000

Da dove? tassazioni su giochi d’azzardo; risparmi sulla Difesa; patrimoniali sui redditi alti; contributi di solidarietà prelevati dalle pensioni d’oro; taglio ai finanziamenti pubblici ai partiti – sono alcune delle fonti di copertura


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